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A pochi giorni dall’arrivo in Italia del Ritalin , lo psicofarmaco al centro di mille polemiche (e varie morti sospette) negli USA, la Regione Piemonte è la prima a muoversi direttamente contro l’uso di psicofarmaci sui minori, col progetto di legge regionale "Norme in materia di uso di sostanze psicotrope su bambini ed dolescenti".
A pochi giorni dall’arrivo in Italia del Ritalin, la famigerata “amfetamina per bambini” al centro di mille polemiche (e varie morti sospette) negli USA, la Regione Piemonte è la prima a muoversi direttamente contro l’uso di psicofarmaci sui minori.
Il Presidente del Consiglio della Regione Piemonte Davide Gariglio e il Consigliere regionale Gianluca Vignale sono i presentatori e firmatari del progetto di legge regionale "Norme in materia di uso di sostanze psicotrope su bambini ed adolescenti". Spiega Vignale: “La società italiana è incentrata sul valore dell'unità familiare e quindi sull'importanza dell'educazione ai bambini, riteniamo perciò opportuno che la Regione Piemonte, già sensibile al tema della tutela dei Diritti Umani, intraprenda quanto in suo potere per tutelare il corretto approccio terapeutico sui bambini e adolescenti, nell'interesse dell'infanzia.
Dalla ricerca scientifica emergono opinioni sensibilmente contrastanti sulla validità dei "disturbi" infantili relativi al comportamento e all'apprendimento come - ma non solo - il Disturbo da deficit di attenzione ed iperattività (ADHD). A causa di tali diagnosi psichiatriche, milioni di bambini in tutto il mondo vengono "trattati" con psicofarmaci dai pericolosi effetti, con una dubbia, e in alcuni casi deleteria, efficacia terapeutica, come testimoniato dai numerosi casi di morte o invalidità che sono sfociate in 39 provvedimenti di legge restrittivi in 25 stati americani e 2 leggi federali restrittive in materia”.
La presentazione del progetto di legge regionale è avvenuta a Torino Giovedì 1 febbraio alle 11.30 contestualmente all'inaugurazione presso il Teatro Nuovo di Corso Massimo d'Azeglio n.17 della mostra storico-informativa intitolata: Un Viaggio senza ritorno, storia degli errori e orrori psichiatrici.
Il materiale esposto è costituito da pannelli sinottici con documentazioni video e audio inedite sulle atrocità commesse nell'ambito della psichiatria istituzionale dagli albori ai giorni nostri, mettendo così in luce gli “orrori ed errori” della pratica psichiatrica, e ponendoli a confronto con la tutela ed il rispetto dei diritti e della dignità dell'essere umano. |